NEL MONDO
Originario dell’Asia, Anoplophora chinensis è presente in Cina, Corea, Giappone e Taiwan dove predilige le piante del genere Citrus.
Nel 1996 il tarlo asiatico è segnalato a New York negli USA.
IN EUROPA
Già negli Anni Ottanta in Olanda erano avvenute alcune segnalazioni di Anoplophora chinensis su piante del genere Acer importate dalla Cina. Analoghe segnalazioni sono successivamente avvenute in Inghilterra nel 2000. In entrambi i casi il tarlo asiatico non si è diffuso sul territorio.
Il primo rinvenimento di una certa entità è avvenuto in Italia nel 2000. In seguito si sono registrate sporadiche presenze si hanno in Francia (2003), in Germania (2007), in Croazia (2007 – su Acero e su Lagerstroemia) e ancora in Olanda (2007).
Nel 2008 un grosso carico di Acer palmatum in vaso importato dalla Cina alla Germania conteneva quasi 3000 piante infestate dal tarlo asiatico.
Nel 2001 A. glabripennis (specie affine) viene ritrovata in Austria e nel Regno Unito.
IN ITALIA
In Italia il tarlo asiatico è stato segnalato per la prima volta in Lombardia nel 2000 a Parabiago, un comune a circa 30 km ad nord-ovest di Milano.
Successivamente la sua presenza è stata riscontrata nelle provincie di Varese, Milano e Brescia e a partire dal luglio 2008 nel Lazio (Parco Comunale di Via Porta S. Sebastiano in Roma).
La colonizzazione di nuovi areali è dovuta al trasporto di materiale vegetale infestato. In Italia sembra che la sua introduzione sia dovuta all’importazione di bonsai. Diverse larve sono state riscontrate nel materiale di imballaggio di beni d’importazione.