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La difesa integrata contro le zanzare

Con la difesa integrata si cerca di ridurre al minimo gli interventi di disinfestazione a impatto ambientale rilevante. Il risanamento ambientale atto ad eliminare i luoghi di riproduzione è uno dei fondamenti della lotta integrata contro le zanzare.

I principi della lotta integrata permettono di ottimizzare la lotta alle zanzare utilizzando mezzi biologici e di bonifica dell’ambiente opportunamente "integrati" con interventi chimici in modo da interferire quanto meno possibile negli equilibri biologici naturali.

Poiché il solo ausilio della lotta biologica non sempre consente di ottenere risultati adeguati, è importante che questa integrazione sia supportata da un lavoro preventivo che ponga le basi per un corretto intervento.

La raccolta preliminare di informazioni e dei dati relativi all’area oggetto di denzanzarizzazione permette di individuare con precisione i luoghi di ovideposizione in genere sono legati alla presenza di acqua e di individuare la specie presente e il relativo ciclo biologico.

La difesa contro le zanzare inizia proprio con opere di risanamento ambientale che mirino a eliminare i luoghi di riproduzione (i ristagni di acqua sono luoghi elettivi per l'ovideposizione della zanzara tigre) mediante opere di drenaggio, di canalizzazione, di asportazione o chiusura di recipienti, di pulizia delle aree abbandonate, etc.

È importante valutare in questa fase se esistono fattori naturali di contenimento e se questi possono essere potenziati o se in alternativa occorre un intervento chimico.

In questo ultimo caso la scelta del più idoneo principio attivo e della corretta attrezzatura deve tenere conto dei rischi ecologici insiti in qualsiasi trattamento di disinfestazione.

La scelta di come intervenire contro le zanzare richiede l'adozione di un rigoroso programma di lotta (larvicida, adulticida o contro le forme svernanti) che dovrà essere attuato nel pieno rispetto delle normative vigenti da parte dei tecnici addetti alla disinfestazione opportunamente addestrati per agire secondo le norme sulla sicurezza.

I mezzi di applicazione dovranno minimizzare e concentrare la disinfestazione sull’obiettivo e, ove possibile, saranno da preferire prodotti biologici dotati di elevata selettività ma anche di minore tossicità per l’uomo e l’ambiente.

Il lavoro non si conclude con l’intervento di disinfestazione bensì con la valutazione dei risultati: monitoraggio.

Vale la pena sottolineare che a livello domestico e personale inconsapevolmente si adottano piccoli principi di lotta integrata utilizzando, solo quando necessario, insetticidi a bassa tossicità in bombolette aerosol a base di piretro, repellenti (spiralette zanzarifughe, piastrine per elettroemanatori tutti a base di piretro), repellenti personali a base di dietiltoluamide, trappole luminose e zanzariere.

Bibliografia:
Atti del Convegno “La zanzara tigre compie 15 anni: cosa sappiamo e cosa dovremmo sapere – Giulianova, 2005

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