Disinfestare al momento giusto
Con il generico termine di cocciniglie si comprendono gli insetti appartenenti alla Superfamiglia Coccoidea che comprende numerose famiglie. Tra queste le più rilevanti sono: fam. Pseudococcidae, fam. Coccidae, fam. Diaspididae.
La famiglia dei Diaspididae (i cui componenti sono comunemente chiamati diaspini) racchiude specie molto specializzate (frequentemente monofaghe) e caratteristicamente ricoperte da uno scudetto (o follicolo) che li protegge per buona parte del ciclo vitale.
Insetti dalle dimensioni molto ridotte (non più di un paio di millimetri), con la prima muta perdono le zampe e le antenne vestigiali e si immobilizzano per il resto della loro vita.
L’unica fase attivamente mobile è costituita dalle neanidi appena uscite dalle uova che pur spostandosi lungo la pianta in cerca di un luogo dove nutrirsi, tendono a non allontanarsi eccessivamente dallo scudetto materno. Per questo motivo su tronco, rami e foglie è frequente la presenza di cospicue incrostazioni costituite da decine di follicoli.
I follicoli assumono diverse colorazioni a seconda della specie: bianco, grigio, nero, arancione, etc. Questi ricoprono interamente il corpo dell’adulto e nei maschi presentano una forma più allungata e a volte colore diverso. Nelle femmine sono più tondeggianti e uniformi nella colorazione.
Sotto il follicolo si ritrovano anche le uova di nuova deposizione.
I danni sono provocati dalle punture che l’insetto adulto attua per estrarre i succhi cellulari: i diaspini, al contrario degli pseudococcidi e dei coccidi, non si nutrono di linfa e non producono melata ma si nutrono delle sostanze che vengono estratte soprattutto dalle cellule delle foglie.
L’effetto di queste punture consiste in disseccamenti ed ingiallimenti fogliari, filloptosi con conseguente perdita di vigore della pianta e distacco della corteccia, disseccamenti rameali e nei casi di elevate infestazioni anche morte della pianta.
I diaspini più importanti sono tutti di origine esotica: tra questi il più famoso è Unaspis euonymi, insetto monofago dell’evonimo, arrivato in Europa alla fine dell’800 e ancora oggi molto diffuso e dannoso.
La lotta contro i diaspini deve tenere conto del ciclo biologico dell’insetto ed i trattamenti essere eseguiti quando il diaspino è più vulnerabile. Questo si verifica durante la fase di mobilità delle neanidi che a seconda della specie può variare sia come numero che come epoca. Nel caso di Unaspis euonymi, che compie due generazioni all’anno, questi momenti critici sono posti a metà primavera e in piena estate.
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