Il biodeterioramento del legno

Data di pubblicazione: 28/01/2010

Tarli, funghi e batteri


Con il termine di biodeterioramento si intende una modificazione indesiderata delle caratteristiche del legno. Tale modificazione è operata sia da organismi macroscopici (tarli) che da microrganismi (funghi e batteri).

Tarli del legno-Hylotrupes bajulusLa loro azione è spesso congiunta e può comportare trasformazioni di diversa entità: da effetti puramente estetici a variazioni rilevanti e talvolta irreversibili (disgregazione dei materiali e perdita delle caratteristiche meccaniche).

tarli del legno allo stadio di larva scavano gallerie che possono indebolire la portanza di una trave; i fori di sfarfallamento degli adulti, particolarmente evidenti nel caso di infestazione da Coleotteri Cerambicidi, fanno prefigurare danni anche estetici.

I funghi sono agenti di diversi tipi di carie: bianca, bruna, cubica, fibrosa, soffice, etc.. La loro azione indebolisce la durezza e la resistenza meccanica del legno; non infrequenti sono anche le variazioni cromatiche e di aspetto.

Funghi agenti di biodeterioramentoL’attacco batterico, così come del resto quello fungino, è particolarmente evidente in luoghi o su manufatti posti in ambienti con alti tenori igrometrici. I batteri provocano riduzione della consistenza del legno e inducono modificazioni del colore (scurimento).

Umidità e temperatura sono i parametri che influenzano l’attività degli organismi biodeteriogeni; le loro variazioni sono determinanti nell’evoluzione dei cicli biologici sia dei tarli che dei batteri e dei funghi.

Basse temperature e tenori igrometrici minimi ostacolano la crescita di qualsiasi forma biotica. L’innalzamento delle temperature e l’aumento dell’umidità dell’aria o del manufatto ligneo, attivano e potenziano i processi fisiologici e metabolici degli agenti di biodeterioramento.

Una indagine diagnostica deve tenere conto delle interrelazioni tra le condizioni ambientali e le esigenze degli organismi; un ambiente è adatto allo sviluppo degli agenti biodeterogeni quando oltre a garantire l’apporto dei nutrienti presenta caratteristiche chimico-fisiche coerenti con le esigenze di tali forme di vita.

Tarli del legno-fori di sfarfallamentoLa biorecettività del legno e la sua natura organica lo rendono aggredibile da diversi organismi che lo utilizzano a scopo trofico attraverso la degradazione enzimatica delle sostanze organiche complesse in esso contenute.

La convivenza di diversi organismi sullo stesso manufatto richiede di considerare anche i rapporti che si instaurano tra di essi.

Conoscere i meccanismi di deterioramento e le interdipendenze che si realizzano tra i microrganismi che coabitano sulla stessa matrice consente di bloccare il biodeterioramento ed evitare che si possano verificare eventi disastrosi.

Con la tecnologia "Metodo Eurogreen" le cause del biodeterioramento possono essere arrestate; l’eliminazione dei fattori biotici di alterazione nella matrice lignea, garantisce la preservazione del manufatto ligneo.

Leggi anche: Gli agenti di deterioramento: i funghi
Consulta lo speciale Tarli
Per ulteriori informazioni visita www.disinfestazionetarli.it.
Disinfestazione Tarli


Segnala ad un'amica o ad un amicoSegnala ad un'amica o ad un amico    Stampa la paginaStampa la pagina