Dato che vivono in modo gregario, ovunque vi sia una colonia, i colombi sono visibili e udibili.
L' identificazione della specie è legata ai disegni posti sulla parte anteriore del capo e sulladdome, anche se non sempre sono ben definiti.
Il nido si compone di un solo favo rivolto verso il basso
non sempre visibile, può essere posto nel terreno o
nelle aperture poste negli ambienti.
La colonia è composta da pochi individui, non
aggressiva, reagisce solo se il nido viene toccato in qualche
modo.
Il nido è spesso costruito nel terreno, non visibile
è quindi facilmente disturbabile.
Sono aggressive e particolarmente pericolose a causa del numero
elevato di individui per nido.
Il nido è circa di 30-40 cm, composto da più favi sovrapposti, e posto di solito nelle cavità di grossi tronchi (V. crabro), a volte dentro cornicioni, cassonetti, camini e cavità nel terreno. I calabroni reagiscono solo se disturbati, ma possono inoculare una quantità superiore di veleno rispetto alle vespe, quindi sono più temibili.
Il nido non sempre è visibile perchè posto nel
terreno o in aperture, ma solitamente è un favo rivolto
verso il basso.
La colonia è formata da 1000-2000 individui. Reagisce se
il nido viene disturbato.
L'ape comune (Apis Mellifera), allevata per la produzione di miele, può avere un corpo peloso giallastro con striature marroni nel caso dell'Apis Mellifera Ligustica, o corpo nero con striature gialle se à un'Apis Mellifera Adansonii.
Il corpo è piuttosto tozzo e corto, lungo circa 60-70 cm. Il capo è triangolare e appiattito, con il muso leggermente ricurvo verso lalto ed è inoltre ricoperto da piccole scaglie. Presenta sul dorso una caratteristica fascia scura a zig zag. Il colore del dorso è grigio cenere con due strisce nere sulla nuca a forma di v rovesciata. La coda è corta, appuntita, con apice colorato ventralmente in arancione. La pupilla è ellittica e verticale anziché rotonda. Il suo morso velenoso è mortale anche per luomo.
A differenza della biscia d'acqua è aggressivo e, se catturato, si avventa mordendo furiosamente, ma non è velenoso. La colorazione della parte superiore è verde-giallasta o nera. La sua lunghezza può variare da 80 a 200 cm. Si nutre di lucertole, serpi e topi.
La sua lunghezza varia da 50 a 200 cm.
La livrea è, superiormente, di colore marrone chiaro
tendente allo scuro, inferiormenrte è gialla.
Si nutre di ghiri, lucertole, di uova e nidiacei che uccide per
costrizione.
È chiamato così perché sacro a
Esculapio, dio della medicina.
La sua lunghezza può arrivare fino a 200 cm; il dorso è bruno-giallastro con quattro bande parallele scure e longitudinali che vanno dalla testa alla coda; il ventre è giallo-paglierino. Nella testa si nota una banda scura, dall'occhio alla connessione della bocca. Si nutre di topi, arvicole, ghiri, leprotti, donnole, lucertole e uccelli.
Gli scorpioni italiani appartengono al genere Euscorpius e non sono pericolosi per l'uomo, nonostante possano pungerlo. Le speci più comuni sono Euscorpius flavicaudis (scorpione dalla coda gialla) originario dell'Europa meridionale e l'affine Euscorpius italicus (scorpione italico): sono piccoli rispetto alle pericolose specie straniere (già nella vicina Francia esistono scorpioni velenosi come il Buthus occitanicus, giallastro e di dimensioni superiori); misurano infatti da adulti 3-5 cm (E. italicus) e 3-4 cm (E. flavicaudis) e sono di colore bruno scuro. Nell'Italia settentrionale, soprattutto in Alto Adige, troviamo anche l'Euscorpius germanus (scorpione germanico), presente fino a 2.000 m di altezza.
In Italia non esistono ragni letali per l'uomo benché viva in un'areale limitato alla zona di Volterra un parente della Vedova Nera (Latrodectes Mactans); questo ragno nostrano, detto per l'appunto ragno volterrano (Latrodectes Tedecimguttatus) si riconosce per le 13 macchioline rosse sull'addome nero, vive nel terreno tra la vegetazione e se morde l'uomo può causare una grave forma di avvelenamento spesso accompagnata da febbre. Comune nei nostri giardini è il ragno crociato (Araneus Diadematus) che tesse le tipiche ragnatele circolari con fili a spirale su una raggiera. Sverna, come molti altri rappresentanti di questo gruppo, allo stadio di uovo, protetto all'interno da piccole sfere di seta.
Folcidi e Salticidi frequentano le nostre case: i primi colonizzano gli angoli, dove costruiscono vistose ragnatele, i secondi percorrono gli ambienti a piccoli salti (da cui il nome) alla ricerca di prede. La Tegenaria domestica, grosso ragno peloso, è invece comune nelle cantine, dove realizza tele non appiccicose che servono ad avvisare il predatore del passaggio di una vittima.

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