Risalgono al piccione selvatico Columba livia e la loro
grande diffusione numerica risale alla fine della Seconda
Guerra, dovuta sia alla distruzione delle colombaie, sia alla
disponibilità di maggiori risorse alimentari.
È il primo uccello ad essere stato
addomesticato. Ha una grande varietà di livrea
dei piumaggi, dieta prevalentemente vegetariana e comportamento
gregario.
Nidifica negli interstizi di edifici e monumenti.
I colombi di città sono di solito dipendenti dal cibo
offerto dall'uomo, mentre quelli che vivono nelle zone
periferiche si procurano cibo nelle aree circostanti,
soprattutto agricole.
Le vespe sono animali sociali e vivono in
colonie che durano un solo anno.
In un nido di vespe, la colonia può contare fino a
20.000 individui, ed è organizzata in caste:
- le femmine fecondate (regine) passano
linverno in posti riparati (sottotetti, cortecce degli alberi,
ecc.) e in primavera si insediano nel favo generando la
discendenza (operaie).
- le femmine normalmente sterili (operaie) che
costruiscono i favi utilizzando polpa di legno(dalla sostanza
simile al cartone prodotta proviene il soprannome di
"cartonaie"), a differenza delle api che formano
cera
- i maschi fertili.
Le larve vengono nutrite con sostanze proteiche di varia
origine; infatti le vespe si nutrono di rifiuti e si procurano
cibo da ogni fonte disponibile. Le vespe operaie cercano le
sostanze zuccherine con visite occasionali sui fiori, ma di
solito prelevano le sostanze zuccherine in eccesso dalla saliva
delle larve.
Alla fine della stagione estiva, le operaie non dovendo
più nutrire larve che hanno raggiunto la
maturità, ricercano frutta ed altre sostanze dolci ed
è in questo periodo che diventano aggressive. Muoiono
comunque con i primi freddi ad eccezione delle giovani regine
fecondate che sopravvivono in posti riparati (buchi in muri,
alberi,&).
Le vespe diventano più numerose nella tarda estate e in
autunno. Possono essere aggressive e pericolose se disturbate o
a fronte di un pericolo per sé e per il loro nido.
Distinguiamo:
Principale rappresentante della famiglia degli Apidi
è l'Apis mellifera detta
comunemente ape domestica.
Utilissimo insetto utilizzato sin dall'antichità per
le sue produzioni di miele, l'ape vive in
nidi in cui sono presenti i maschi, o fuchi, le femmine sterili
(operaie) e la femmina fecondata (regina). La società
è permanente, dunque sverna per riprendere
l'attività nella primavera successiva. Le
operaie sono in grado di comunicare alle compagne, attraverso
un efficace linguaggio "di danza", l'esatta
ubicazione del cibo (come ad esempio magazzini di derrate
alimentari). Poco aggressiva, punge per difesa.
Posseggono due appendici boccali trasformate in pinze ed un addome allungato e terminante con un uncino ricurvo: il pungiglione. Le femmine sono delle madri premurose che accudiscono la prole, portandola costantemente sul dorso fino a quando i piccoli non diventano autosufficienti. Questi sono di aspetto simile all'adulto e per crescere compiono diverse mute. Vivono in luoghi riparati, bui ed umidi; possono trovare un habitat ideale in sottoscale, cantine, lavanderie, legnaie di case rustiche. Gli scorpioni sono predatori attivi nelle ore notturne. Si cibano di altri artropodi che catturano con i cheliceri (le pinze) ed uccidono con il pungiglione.
Si distinguono per avere 4 paia di zampe ed il corpo diviso in due sezioni, cioè capo e torace saldati ed addome; si riconoscono infine per assenza di antenne. Producono seta, che non sempre viene utilizzata per comporre ragnatele, ma anche per proteggere le uova ed i piccoli o per costruire la propria tana. Sono predatori e paralizzano le vittime inoculando veleno. I maschi sono generalmente più piccoli delle loro compagne e si riconoscono per i palpi rigonfi. Magazzini, depositi ed industrie sono spesso visitate dagli aracnidi che possono trovare un habitat ideale per proliferare.

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