Diffusa in tutto il mondo, preferisce le zone temperate
calde.
La Sitoroga è un infestante che vive a spese di
cariossidi di frumento, orzo, avena, riso e soprattutto
mais.
La farfalla ha unapertura alare di 12-15 mm; le ali sono
giallastre, lanceolate e fornite di lunghe frange. Secondo le
condizioni ambientali e del substrato alimentare la Sitoroga
presenta da 1 a 5 generazioni.
Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Le larve della Plodia vivono a spese delle più svariate
sostanze alimentari: farina, semi, pasta, frutta, carne secca,
noci, cacao e derivati, dolciumi, prodotti vegetali oleaginosi,
mangimi per uso zootecnico, tessono una tela sericea molto
fitta. Per questo motivo è il lepidottero che più
si riscontra in ogni magazzino o industria di prima e seconda
trasformazione. Le ali anteriori sono biancastre nel terzo
basale, bruno-rossastre sulla parte rimanente; le ali
posteriori sono invece uniformemente grigio chiaro-giallastre.
Lapertura alare è di 15-20 mm.
Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Le larve di Ephestia attaccano le medesime derrate della Plodia
interpunctella, ma con netta preferenza infesta le farine e le
semole; per questo motivo è il lepidottero che
più infesta i molini.
Le ali anteriori sono grigio scuro, variegate; le ali
posteriori bianco sporco. Lapertura alare è di 20-25 mm.
In relazione alle condizioni ambientali e del substrato
alimentare questo lepidottero presenta da 1 a 5
generazioni.
Cosmopolita, si insedia in ambienti umidi e su cereali o
farine ammuffite: è indice di cattivo stato di
manutenzione di impianti quali magazzini, mulini, magnifici e/o
partite di derrate.
Tra i lepidotteri infestanti le derrate la Pyralis farinalis
è forse la specie più appariscente: le ali
anteriori sono maculate in modo caratteristico, di colore
bruno, quasi cioccolato,nelle due fasce prossimale e distale,
bruno chiaro nella banda intermedia; le ali posteriori sono
nero-fumo, con due sottili bande biancastre. L'apertura
alare è di 15-28 mm.
Cosmopolita, è diffusa anche in tutta Italia.
Il Tenebroides mauritanicus vive in magazzini, preferibilmente
in quelli di grano anche se non disdegna la farina e fugge la
luce.
Le larve si annidano nel legno degli impianti, penetrano anche
nelle parti più profonde della massa dei cariossidi
nutrendosi del germe.
Specie adatta a vivere solo su sostanze vegetali, cereali in
granella soprattutto.
Il Trogoderma granarium arreca danni gravissimi, le larve
inquinano le derrate con le loro spoglie e le cariossidi
attaccate vengono demolite e rese in polvere. È uno
degli infestanti più importanti a livello mondiale dei
cereali immagazzinati, sia per la voracità delle larve,
sia per la prolificità (in modo particolare nei climi
tropicali e subtropicali).
Il Rhizopertha dominica attacca il legno, le cariossidi di
grano, orzo, riso, mais, nonché biscotti e
gallette.
Specie di origine tropicale, teme le basse temperature, ma
può svernare anche in ambienti freddi.
La capacità distruttiva è molto elevata.
Ladulto misura 2-2,5 mm di lunghezza, ha colore rosso bruno ed
è caratterizzato da un protorace molto sviluppato che
ricopre il capo.
Il Sitophilus granarius è cosmopolita sebbene
più diffuso nelle zone temperate; è un tipico
insetto dei magazzini.
Vive nelle cariossidi di vari cereali, segale e frumento in
particolare, ma può svilupparsi anche nelle paste
alimentari. Responsabile di ingenti danni nei silos di cereali,
nei magazzini dell'industria pastaria, presenta da 3 a 6
generazioni.
Lungo 3-4 mm, di forma slanciata, ha colore bruno uniforme ed
è ornato di rade infossature allungate; mancano le ali
metatoraciche.
La Drosofila vive su sostanze in fermentazione, dove depone
le uova.
È un infestante, soprattutto in estate-autunno,
dellindustria enologica, di quella della birra, degli impianti
di lavorazione di succhi di frutta, di ciliegie sotto spirito,
di pralines.
Il substrato alimentare preferito per le larve sono i
lieviti.
Ladulto misura 3-4 mm di lunghezza, ed è estremamente
prolifico.
Letame in fermentazione, feci umane e qualsiasi deposito di
sostanze organiche in decomposizione sono alimento e ambiente
preferito.
Ladulto si nutre di ogni sostanza liquida o semiliquida che
possa raggiungere: dal liquame colante o marcescente di
qualsiasi derrata di origine vegetale o animale fresca o in
decomposizione (frutta, ortaggi, carni, ecc.), agli escrementi,
gocce di acqua o liquidi zuccherini (latte, marmellate, miele).
Inoltre è capace di liquefare esso stesso piccole
porzioni di sostanze solubili come lo zucchero per poi
succhiarlo.
La mosca risulta particolarmente pericolosa come trasportatore
di germi delle più svariate malattie (batteri patogeni,
uova di parassiti, protozoi dissenteria, diarrea, febbre
tifoidea) ai cibi destinati alluomo e alluomo stesso, per
contatto, alimentazione o feci.
Nellindustria alimentare le mosche ricercano sostanze
zuccherine o liquidi percolanti; sono particolarmente nocive
nelle industrie dolciarie, nelle lavorazioni di succhi di
frutta, concentrati di pomodoro, lavorati di carni ed
insaccati.
Ladulto misura 5-7 mm di lunghezza, ha colore grigio bruno con
il torace provvisto di 4 fasce longitudinali nere.
Il Liposcelis divinatorius e il Trogium pulsatorium sono
piccoli insetti che prediligendo luoghi umidi: vivono in luoghi
riparati del terreno, sotto le scorze di alberi, nelle
abitazioni, tra le carte, nelle biblioteche, nelle imbottiture
di mobili, nei magazzini di imballaggi di farine o paste
alimentari. Si nutrono di detriti di origine animale e
vegetale, oppure di muffe.
A volte si verificano imponenti infestazioni in silos di
cereali, risultando dannosi sia per le lesioni prodotte, sia
per il trasporto di microrganismi patogeni e responsabili di
dermatiti allergiche.
Lungo 0,8-2 mm, il Liposcelis è piccolissimo, senza ali
e biancastro; la femmina di Trogium produce un caratteristico
rumore intermittente strofinando laddome sui supporti, che
è meglio udibile di notte.
Le Lepisme dette comunemente pesciolini dargento vivono
nelle abitazioni e nei magazzini a spese di libri, carta,
stoffe, tappeti, sostanza amilacee e zuccherine. Attive di
notte attaccano dalla carta da parati alla colla di libri
rilegati, da quadri a pelli.
La Lepisma saccharina si rinviene in ambienti con
umidità elevata, appartamenti, magazzini, biblioteche;
è ricoperta di squame argentate.
La Thermobia domestica predilige ambienti più
riscaldati: cucine, ristoranti, forni di cottura; è
ricoperta di squame più scure ed antenne e cerchi
più lunghi.
Hanno colonizzato ogni habitat: piante, terreno, esseri
viventi, derrate immagazzinate e perfino gli ambienti
domestici.
Tra gli acari che infestano il verde ricordiamo gli Eriofidi
che formano galle ed i Teranichidi o ragnetti rossi che si
nutrono della linfa delle foglie decolorandole (per esempio
Panonycus ulmi); possono anche ricoprire la vegetazione con una
fitta tela sericea sotto la quale vive la popolazione di acari
(peresempio Tetranycus urticae).
Gli acari che vivono, come parassiti o come saprofiti, su altri
esseri viventi sono parecchi. Gli ospiti possono essere
innumerevoli, dagli insetti, come api, formiche, mosche, ai
mammiferi, finanche all'uomo: ricordiamo lacaro della
scabbia (Sarcoptes scabiei), l'acaro della mietitura
(Trombicula autumnalis) che provoca l'eritema autunnale e
il più innocuo Demodex folliculorum che vive nei
follicoli piliferi umani soprattutto nelle pieghe nasali.
Nelle nostre case infine abitano minuscoli inquilini: sono gli
acari della polvere, ragnetti dal corpo globoso ricoperto di
setole.
Gli acari possono essere causa di reazioni allergiche di varia
entità (rinite, asma, dermatiti). Spesso ci si accorge
dell'insorgere di forti infestazioni allaggravarsi di tali
reazioni allergiche. Ciò di solito coincide con la fine
dell'estate e l'inizio dell'autunno; si creano
infatti le condizioni ottimali per lo sviluppo degli acari
della polvere, cioè un'elevata umidità
ambientale (U.R. 6090%) ed una buona dose di caldo (20-250C).
Inoltre ambienti caldoumidi possono incrementare la presenza di
muffe e spore fungine: base alimentare di alcuni acari
Glicifagidi. Rappresentanti della famiglia degli Acaridi si
possono reperire nella polvere, ma in misura limitata,
prediligendo come habitat le derrate alimentari.
Principali rappresentanti di infestanti delle derrate alimentari appartenenti a questo ordine sono:
Come acaro della farina si indicano lAcarus siro, lAcarus
immobilis e lAcarus farris.
Vivono in campagna, in nidi di topi, uccelli, bombi e nel
terreno. Infestano rispettivamente frumento danneggiato e
farina, cereali non lavorati in magazzini e mangime di polli,
risultando specie particolarmente dannose per i molini.
La presenza di un gran numero di individui, escrementi e
spoglie, determina odore sgradevole alle farine rendendole
inutilizzabili. Le infestazioni provocano malattie, quali
dermatiti.
Forse lacaro più dannoso per le derrate conservate,
è cosmopolita e comunemente vive di micelio fungino.
Frequentemente si trova associato a prodotti contenenti forti
percentuali di grassi e proteine: per questo motivo aggredisce
semi di lino, polvere di uova, formaggio, prosciutto, copra,
arachidi, banane e pasta dacciughe.
La presenza di un gran numero di individui, escrementi e
spoglie, determina odore sgradevole alle farine rendendole
inutilizzabili. Le infestazioni provocano malattie, quali
dermatiti.

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