Altri disseccamenti fogliari sulle palme


Paysandisia archon

Non è un momento molto felice per le palme italiane.

Danni da Paysandisia archon

I cospicui danni provocati dall’arrivo in Italia del punteruolo rosso probabilmente sono destinati a non essere gli unici in quanto dal 2004 il Servizio Fitosanitario del dipartimento ARPAT di Pistoia, ha segnalato la presenza, per ora ancora sporadica, di Paysandisia archon.

Originario del Sud America dove colonizza preferibilmente le palme spontanee, Paysandisia archon è un lepidottero la cui larva può raggiungere anche 8 cm di lunghezza.

In Europa è stato segnalato per la prima volta nel 2001 in Spagna principalmente sulle palme del genere Chamaerops, Phoenix e Washingtonia.

Attualmente Paysandisia archon non è stato ancora inserito nelle lista degli organismi in quarantena ma la recente esperienza vissuta con il punteruolo rosso non permette di sottovalutare il problema.

Larva di Paysandisia archon nella galleria

L’estrema polifagia delle larve del lepidottero (nel suo girovagare per l’Europa ed in particolar modo in Francia e in Inghilterra è stato segnalato anche su altre specie di palme come Trachycarpus fortunei, Butia spp., Livinstona spp., Litonia spp., Sabal spp., Trithrinax campestris, etc.) ha fatto scattare un forte e pericoloso campanello d’allarme.

Qualora il fitofago trovi le condizioni ambientali favorevoli, la sua esplosione demografica sembra sicura.

Il danno, come accade in tutti i lepidotteri, viene svolto dalla larva che scava grosse gallerie nella parte apicale dello stipite provocando il deperimento della chioma.

Anche il lembo fogliare appare attaccato con perforazioni in serie in quanto eseguite quando la lamina fogliare non si è ancora dischiusa.

Gli ingiallimenti fogliari ed il conseguente deperimento della chioma sono sintomi aspecifici non direttamente collegabili al fitofago.

Larva di Paysandisia archon

Solo un occhio esperto è in grado di identificare segnali caratteristici che indicano la presenza di Paysandisia archon.

Tra questi l’esistenza di esuvie tra gli scapi fogliari o di rosura all’esterno dello stipite fogliare.

Attualmente, proprio per la limitatissima diffusione del lepidottero, molto si può fare con la prevenzione: monitoraggio delle palme a rischio,distruzione delle palme con gravi sintomi di attacco, utilizzo di prodotti contro le uova o le larve neonate già risultati efficaci nel controllo di altri lepidotteri xilofagi, sono le tecniche più usate e atte ad impedire l’ulteriore espansione di Paysandisia archon verso aree ancora esenti.

Un altro campo applicativo interessante è la lotta biologica che Eurogreen sostiene utilizzando strategie eco-compatibili innovative.

Tra queste si annovera la possibilità di utilizzare Beauveria bassiana (insetticida biologico a base di sospensione di spore fungine) o Steinernema carpocapsae(nematode entomopatogeno che agisce contro le larve svernanti di diversi insetti fitofagi).

Bibliografia:
Riga F, Nardi S, Riolo P. – Paysandisia archon – Servizio Fitosanitario Regionale Assam
Porcelli F., Monfreda R., Ricci M.S, Stingi N., Cavallo C., Pellizzari G.- Paysandisia archon(Burmeister, 1880) escapes from nurseries and colonizes large palms in South Italy. EPPO activities on plant quarantine, 2006.
Riolo P., Nardi S., Carboni M., Riga F., Piunti A., Ferracini C., Alma A., Isidoro N. – Paysandisia archon (Lepidoptera, Castniidae ): prima segnalazione di danni del pericoloso minatore delle palme sulla riviera adriatica. Informatore Fitopatologico, 2004.

 

Graziano Poli

Sono un disinfestatore esperto. I miei progetti di lavoro sono orientati all'ecologia applicata, e alla prevenzione. Per hobby fotografo la natura; anche quella che entra dentro casa.

Aree geografiche di intervento

Effettuiamo trattamenti antitarlo nelle seguenti regioni:
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo.