Caliroa sp.


Al genere Caliroa appartengono tre specie di imenotteridefogliatori: C. annulipes, C. cinxia e C. varipes. Tutte le caliroe hanno come ospite specifico la quercia ma occasionalmente sono in grado di trasferirsi sul pioppo.

Tra le querce risultano poco sensibili Quercus rubra, Q cocciferae Q. suber.

Il danno è provocato dalle larve il cui corpo è completamente rivestito da una sostanza scura viscosa, emessa da ghiandole tegumentali, che li rende nero lucenti e le fa assomigliare a piccole lumachine. Questa sostanza mucosa quando la larva raggiunge la maturità scompare.

La forma delle larve è cilindrica con dilatazione nella parte anteriore. Esse hanno un comportamento gregario, divorano i tessuti della pagina inferiore delle foglie (parenchima) rispettando invece le nervature principali.

In caso di forti infestazioni, le larve, particolarmente voraci, scheletrizzano gran parte dell’apparato fogliare facendo acquisire all’albero attaccato un precoce habitus autunnale già in piena estate.

Gli adulti sono di colore nero, lunghi da 5 (C. cinxia e C. varipes) a 10 mm (C. annulipes). Le femmine depongono diverse decine di uova sull’epidermide della pagina inferiore delle foglie.

Le uova maturano nel giro di due settimane; a maggio fuoriescono le larve che raggiungono la maturità nel giro di un paio di settimane. Queste, una volta terminata la loro attività trofica, si lasciano cadere al suolo dove si imbozzolano.

Gli adulti di C. varipes e C. annulipes compaiono a giugno e compiono due generazioni in un anno.

Talvolta si può formare una terza generazione che però non riesce mai a giungere a compimento.

C. cinxia invece compie una sola generazione annuale e gli adulti compiono il loro primo volo a settembre.

Lo stadio di svernamento è invece uguale per tutte e tre le specie: nel terreno la larva si protegge all’interno di un bozzolo e trascorre l’inverno (larva imbozzolata).

Il monitoraggio viene svolto controllando il volo degli adulti (a giugno e a luglio) allo scopo di identificare il periodo di massima schiusura delle uova e quindi il momento migliore per contenere e ridurre l’attività delle larve.

La difesa viene condotta utilizzando prodotti citotropici che bloccano l’attività larvale.

Reportage

Caliroa larve inizio

Il genere Caliroa attacca le foglie delle querce

Caliroa larve

Le larve divorano la pagine inferiore delle foglie

Caliroa larve 1

La forma delle larve di Caliroa è caratteristica: cilindrica con dilatazione della parte anteriore

Caliroa larve fine

L’attacco larvale porta alla scheletrizzazione delle foglie

Caliroa danni

Viene risparmiato unicamente il mesofillo fogliare

Caliroa danni 1

Danni ingenti si registrano soprattutto sulle querce in età giovanile

Caliroa adulto

Gli adulti compaiono a giugno

Aree geografiche di intervento

Effettuiamo trattamenti antitarlo nelle seguenti regioni:
Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo.